2011
La storia di Orivnexhub
Il fuoco nel camino era diventato il centro di gravità della casa.
Orivnexhub ha aperto nell'aprile del 2011 in una casa colonica del diciassettesimo secolo che era rimasta vuota per quasi vent'anni. Giulia Ferrandini, che aveva lavorato per dieci anni come responsabile ospitalità al Relais San Maurizio in Piemonte, l'ha trovata per caso durante una passeggiata, con il tetto parzialmente crollato e il giardino invaso dai rovi. Il restauro ha richiesto tre anni e mezzo. Ogni muro portante è stato consolidato senza toccare la pietra originale. I pavimenti in cotto sono quelli del 1700, levigati a mano. Le travi del soffitto sono state lasciate scure, come le ha fatte il tempo.
L'idea non era di fare un agriturismo, né un boutique hotel nel senso che quella parola ha preso negli ultimi anni. L'idea era più semplice: undici camere dove si dorme bene, si mangia qualcosa di vero la mattina, e il giardino è abbastanza grande da non sentire gli altri ospiti. Nel 2014, dopo il primo inverno completo, Giulia ha capito che il fuoco nel camino della sala comune era diventato il centro di gravità della casa. Gli ospiti ci si sedevano la sera senza che nessuno li invitasse. Da lì il nome, che era rimasto provvisorio fino a quel momento, è diventato definitivo.
Giulia Ferrandini è nata a Torino nel 1974. Ha studiato lingue all'Università di Bologna, poi ha lavorato per dieci anni come responsabile ospitalità al Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo, in Piemonte, dove ha imparato che la differenza tra un buon hotel e un grande hotel si misura in dettagli che non compaiono mai nelle recensioni. Nel 2008 ha cominciato a cercare una casa colonica da restaurare in Toscana. Ne ha visitate quarantadue prima di trovare quella giusta. Apre Orivnexhub nell'aprile del 2011. Nel tempo libero cammina, legge romanzi in francese e coltiva pomodori nel giardino dell'hotel con risultati alterni.